giovedì 14 agosto 2014

Vino alle pesche con chiodi di garofano e menta


Il caldo è decisamente scoppiato e nonostante ciò ogni sera ci ostiniamo ad infornare una pagnotta di pane integrale. Ma viste le temperature che la cucina raggiunge causa nessun condizionatore e forno acceso alla massima potenza, ci dedichiamo a pasti semplici, senza cotture troppo prolungate. Oggi un'idea più che veloce per la tavola di ferragosto, per accompagnare con un buon calice di vino, dolce e speziato, ogni portata.

domenica 10 agosto 2014

Merluzzo marinato alle spezie


È estate in piena regola qui in Sicilia, ed estate, da quest'anno, è sinonimo di pesce. Da quando la nostra alimentazione è passata da una vegetariana ad una pescetariana - da quando abbiamo scoperto questa parola non la abbandoniamo più ;-) - in casa si fanno scorpacciate di pesce. Purtroppo non sono quante ne vorremmo, ma è ormai diventato parte integrante della nostra dieta quotidiana. E siccome non cediamo alla carne e all'idea di un pollo al curry (piuttosto invitante, c'è da ammetterlo), questa è la ricetta che risolve i nostri problemi. Facile, veloce, fresca, leggera ma nutriente, dove la delicatezza del merluzzo si sposa perfettamente con il sapore intenso e coinvolgente delle spezie. La cosa più bella è che si può variare in mille modi: usare un pesce bianco diverso dal merluzzo, usare del cous cous al posto del riso basmati, completare con verdure diverse come peperoni...insomma, c'è da sbizzarrirsi :-)

domenica 3 agosto 2014

Pitas integrali di farro con falafel


Se di Bruxelles non abbiamo ottimi ricordi legati al tempo (quando mai si è vista pioggia ogni giorno in una vacanza?), di certo li abbiamo legati al cibo. Nonostante piatti tipici come gaufres e cozze, rigorosamente con patatine fritte, non ci abbiano fatto impazzire - ma lo sfizio dovevamo pur togliercelo -, di certo siamo rimaste affascinate da locali biologici come Le Pain Quotidien con il suo magnifico pane integrale e la prima indimenticabile colazione belga o Chana.
Chana è un piccolo locale nella zona di Saint Gilles che ci ha attirate subito, fin dalla sera in cui siamo arrivate (stanche e affamatissime a mezzanotte, con un ultimo pasto che risaliva alla lontanissima ora di pranzo) e che purtroppo abbiamo trovato chiuso. Se è vero che in vacanza si va per mangiare piatti tipici del luogo, è vero anche che di fronte a questo piccolo ristorante dall'aria calma e pacata, con cucina etnica e preparata proprio sotto gli occhi con prodotti bio, non si può proprio resistere. Così il nostro ultimo giorno a Bruxelles, dovendo partire dopo pranzo e cercando un locale vicino casa per poi prendere le valigie e salutare la città, abbiamo deciso proprio di concederci il nostro ultimo pasto lì. Di certo ci aspettavamo bene, ma non così tanto. Pitas integrali di farro ripiene di ottime falafel e hummus come mai ne avevamo mangiate prima, accompagnate da ottimo lassi e centrifuga multivitaminica di verdure e zenzero. 
E, si sa, quando ci piace una ricetta non riusciamo mai a non replicarla! :-)

mercoledì 30 luglio 2014

Hummus di ceci


Circa due anni fa, e forse anche più, una figlia avvicinatasi da poco all'alimentazione vegetariana e una mamma che cercava piatti stuzzicanti da proporle, vista la mancanza della carne, cercavano di preparare dell'hummus. Quello che ne uscì fuori non era decisamente un granché.
Causa piccole (enormi) differenze dalla ricetta di partenza (tahin aggiunto in troppa abbondanza e succo di limone come se non ci fosse un domani), ci siamo convinte che l'hummus non ci piacesse, che non fosse uno di quei piatti tipicamente vegetariani che ci potesse piacere.
Qualche mese dopo - forse un anno - per risolvere un pasto veloce, ci è capitato comprato dell'hummus di ceci bio già pronto e lì è scoppiato l'amore: "Mamma, ma...in realtà è buono".
Non lo abbiamo più mangiato per un anno e poi, a Bruxelles, l'abbiamo mangiato di nuovo. Due volte. Due volte di amore sconfinato. Quindi, tornate a casa, potevamo non cimentarci di nuovo nella preparazione di un hummus decisamente più buono del primo?

giovedì 24 luglio 2014

Insalata di avocado e lenticchie


Sebbene sul blog non compaia spesso, come abbiamo detto qui, noi adoriamo l'avocado. È buono, è tanto nutriente e super sano. Durante la nostra vacanza in Belgio ne abbiamo mangiato davvero tanto (3 avocados per 3 euro era il prezzo più caro che ci fosse) e siamo riuscite a caricarcene qualcuno anche in valigia. Qui, purtroppo, poiché costano come l'oro non riusciamo a mangiarne tanto quanto vorremmo, ma da un po' di tempo a questa parte riusciamo a consumarne mezzo a testa più o meno ogni giorno.
Potremmo mangiarlo davvero in tutti i modi, dal guacamole, in insalata ma anche semplicemente affettato e condito con un filo d'olio, sale e limone se non addirittura al naturale.
Questa è una delle nostre insalate preferite se non LA preferita, la prepariamo da praticamente tutta l'estate e ve la proponiamo oggi con un ingrediente in più: uno stelo di rabarbaro direttamente da Bruxelles, rimasto fuori da quello impiegato per la galette. È buonissima anche senza, come la prepariamo abitudinariamente, ma se riuscite a trovarlo da davvero una spinta in più :-)

domenica 20 luglio 2014

Bruxelles, Bruges e una galette di rabarbaro e fragole


"Bruxelles: dove la pioggia è all'ordine del giorno": così cita un magnete (che non abbiamo comprato) in un negozio di souvenirs e non potremmo essere più d'accordo. Ci siamo prese la nostra meritata e agognata pausa anche noi volando verso il Belgio, peccato però per l'imprevisto meteorologico: siamo così fortunate che solo durante gli ultimi due giorni e mezzo della nostra permanenza il sole abbia deciso di fare capolino - e anche troppo. 
Malgrado tutto ci siamo godute la città, abbiamo fatto tappa ai mercati di frutta e verdura e a quelli dell'antiquariato e abbiamo percorso almeno 10km al giorno. Abbiamo visitato il bellissimo museo d'arte contemporanea e ci siamo viziate con il cibo, senza mai rinunciare però alla nostra filosofia di buono e sano. Abbiamo girato per l'affascinante piazza della Grand Place. Abbiamo visitato la meravigliosa Bruges (o Brugge), una città da favola, di quelle che potrebbero essere scenario di una fiaba. Non ci siamo lasciate sfuggire l'occasione di comprare l'introvabilissimo rabarbaro, abbiamo caricato qualche stelo nella nostra valigia e, arrivate a casa, abbiamo preparato una dolcissima galette.

mercoledì 9 luglio 2014

Crema spalmabile di pistacchi di bronte


Quando ero piccola - più di ora, per lo meno - non avevo una predilezione per i dolci. O meglio, non per quelli comprati e/o confezionati. Quelli fatti in casa sì, ma anche lì sapevo essere schizzinosa, non assaggiavo ciò che sapevo che non mi sarebbe piaciuto ma in compenso apprezzavo i dolci che la mamma mi preparava e che adoravo abbondando con generose porzioni. Capitava spesso, quindi, che alle feste fossi quella che non toccava la torta (o meglio, quasi non toccavo cibo, essendo tutta roba comprata e che non mi piaceva) o che magari non ordinasse un dolce per chiudere il pasto a meno che non fosse gelato. Ecco, il gelato mi piaceva, lo adoravo, purché fosse di fragola o di pistacchio di bronte, altrimenti non volevo neppure quello. Altra cosa che mi differenziava dagli altri bimbi era che a casa difficilmente entrava quella tanto venerata crema chiamata (lo posso dire, no? si!) Nutella. Piuttosto creme di pistacchi che duravano poco più di due giorni. Ma anche lì era un po' un problema perché mentre io, nonostante i miei gusti, fossi sempre e comunque una bimba golosa alla quale tutto ciò che importava era avere qualcosa di buono, buonissimo da mangiare, ai miei genitori interessava anche trovare qualcosa di salutare da propormi, quindi bandito tutto ciò che faceva male e alla ricerca di creme senza grassi idrogenati.