mercoledì 30 luglio 2014

Hummus di ceci


Circa due anni fa, e forse anche più, una figlia avvicinatasi da poco all'alimentazione vegetariana e una mamma che cercava piatti stuzzicanti da proporle, vista la mancanza della carne, cercavano di preparare dell'hummus. Quello che ne uscì fuori non era decisamente un granché.
Causa piccole (enormi) differenze dalla ricetta di partenza (tahin aggiunto in troppa abbondanza e succo di limone come se non ci fosse un domani), ci siamo convinte che l'hummus non ci piacesse, che non fosse uno di quei piatti tipicamente vegetariani che ci potesse piacere.
Qualche mese dopo - forse un anno - per risolvere un pasto veloce, ci è capitato comprato dell'hummus di ceci bio già pronto e lì è scoppiato l'amore: "Mamma, ma...in realtà è buono".
Non lo abbiamo più mangiato per un anno e poi, a Bruxelles, l'abbiamo mangiato di nuovo. Due volte. Due volte di amore sconfinato. Quindi, tornate a casa, potevamo non cimentarci di nuovo nella preparazione di un hummus decisamente più buono del primo?

giovedì 24 luglio 2014

Insalata di avocado e lenticchie


Sebbene sul blog non compaia spesso, come abbiamo detto qui, noi adoriamo l'avocado. È buono, è tanto nutriente e super sano. Durante la nostra vacanza in Belgio ne abbiamo mangiato davvero tanto (3 avocados per 3 euro era il prezzo più caro che ci fosse) e siamo riuscite a caricarcene qualcuno anche in valigia. Qui, purtroppo, poiché costano come l'oro non riusciamo a mangiarne tanto quanto vorremmo, ma da un po' di tempo a questa parte riusciamo a consumarne mezzo a testa più o meno ogni giorno.
Potremmo mangiarlo davvero in tutti i modi, dal guacamole, in insalata ma anche semplicemente affettato e condito con un filo d'olio, sale e limone se non addirittura al naturale.
Questa è una delle nostre insalate preferite se non LA preferita, la prepariamo da praticamente tutta l'estate e ve la proponiamo oggi con un ingrediente in più: uno stelo di rabarbaro direttamente da Bruxelles, rimasto fuori da quello impiegato per la galette. È buonissima anche senza, come la prepariamo abitudinariamente, ma se riuscite a trovarlo da davvero una spinta in più :-)

domenica 20 luglio 2014

Bruxelles, Bruges e una galette di rabarbaro e fragole


"Bruxelles: dove la pioggia è all'ordine del giorno": così cita un magnete (che non abbiamo comprato) in un negozio di souvenirs e non potremmo essere più d'accordo. Ci siamo prese la nostra meritata e agognata pausa anche noi volando verso il Belgio, peccato però per l'imprevisto meteorologico: siamo così fortunate che solo durante gli ultimi due giorni e mezzo della nostra permanenza il sole abbia deciso di fare capolino - e anche troppo. 
Malgrado tutto ci siamo godute la città, abbiamo fatto tappa ai mercati di frutta e verdura e a quelli dell'antiquariato e abbiamo percorso almeno 10km al giorno. Abbiamo visitato il bellissimo museo d'arte contemporanea e ci siamo viziate con il cibo, senza mai rinunciare però alla nostra filosofia di buono e sano. Abbiamo girato per l'affascinante piazza della Grand Place. Abbiamo visitato la meravigliosa Bruges (o Brugge), una città da favola, di quelle che potrebbero essere scenario di una fiaba. Non ci siamo lasciate sfuggire l'occasione di comprare l'introvabilissimo rabarbaro, abbiamo caricato qualche stelo nella nostra valigia e, arrivate a casa, abbiamo preparato una dolcissima galette.

mercoledì 9 luglio 2014

Crema spalmabile di pistacchi di bronte


Quando ero piccola - più di ora, per lo meno - non avevo una predilezione per i dolci. O meglio, non per quelli comprati e/o confezionati. Quelli fatti in casa sì, ma anche lì sapevo essere schizzinosa, non assaggiavo ciò che sapevo che non mi sarebbe piaciuto ma in compenso apprezzavo i dolci che la mamma mi preparava e che adoravo abbondando con generose porzioni. Capitava spesso, quindi, che alle feste fossi quella che non toccava la torta (o meglio, quasi non toccavo cibo, essendo tutta roba comprata e che non mi piaceva) o che magari non ordinasse un dolce per chiudere il pasto a meno che non fosse gelato. Ecco, il gelato mi piaceva, lo adoravo, purché fosse di fragola o di pistacchio di bronte, altrimenti non volevo neppure quello. Altra cosa che mi differenziava dagli altri bimbi era che a casa difficilmente entrava quella tanto venerata crema chiamata (lo posso dire, no? si!) Nutella. Piuttosto creme di pistacchi che duravano poco più di due giorni. Ma anche lì era un po' un problema perché mentre io, nonostante i miei gusti, fossi sempre e comunque una bimba golosa alla quale tutto ciò che importava era avere qualcosa di buono, buonissimo da mangiare, ai miei genitori interessava anche trovare qualcosa di salutare da propormi, quindi bandito tutto ciò che faceva male e alla ricerca di creme senza grassi idrogenati.

venerdì 4 luglio 2014

Cookies di orzo e avena con cioccolato bianco e mirtilli


Viste le temperature più fresche degli ultimi giorni vi proponiamo una ricettina per la quale vale davvero la pena accendere il forno. La tenevamo da parte da un po', visto che qui in Sicilia, in realtà, il tempo è tutt'altro che fresco e accendere il forno è un po' un'avventura. Ma si possono sopportare pochi minuti per infornare questi biscottoni. Sono i tipici cookies americani, forse diversi, forse più buoni. Li abbiamo voluti lasciare molto morbidi perché i biscotti ci piacciono così, ma, volendo, con una cottura più prolungata risulterebbero più croccanti. Sono stati protagonisti di tante colazioni e merende e la farina d'avena e quella d'orzo danno una spinta in più a questi biscotti che già son buoni di loro. Vi lasciamo dunque, per ora, così. Un biscotto da pucciare nel latte prima di partire per le vacanze, con la promessa di tornare qui magari un po' prima. Sulla meta ancora non proferiamo parola, abbiamo già una lista di posti da vedere, cibi da mangiare e nuovi e speziati biscotti da proporre qui sul blog.

domenica 29 giugno 2014

Crumble integrale di ciliegie e nettarine


Pianifichiamo le nostre vacanze, in ritardo sugli ultimi e fondamentali impegni da sbrigare per rendere certo il nostro viaggio che mira verso mete golose (e cioccolatose, meno male che lì c'è fresco) a poco più di una settimana di distanza. Accendiamo un po' meno il forno, senza mai abbandonarlo, non diciamo mai no alla nostra abituale tazza di tea verde bollente a colazione nonostante il caldo si faccia sentire e siamo un po' in ritardo con l'abbronzatura. Prepariamo uno sfizio per concludere in dolcezza i nostri pasti o per iniziare col piede giusto le nostre giornate.

domenica 22 giugno 2014

Tartelettes au citron meringuée


Mettere in scena uno spettacolo è proprio bello. Con un sacco di b e punti esclamativi. Anche se non sei la protagonista sai di avere un pubblico, un tuo ruolo nello spettacolo e così tanto trucco come mai prima - e in futuro! Perché sì, prima di raccontare tutto, c'è questa piccola parentesi trucco per una che non si trucca mai: troppa matita nera intorno agli occhi che, oltre a farmi lacrimare a più non posso, non hanno voluto sapere di andarsene per due giorni lasciandomi sembrare un piccolo panda; per fortuna poco cerone, che sono abbastanza latticina di mio. Quanto alla tragedia, abbiamo rappresentato Ifigenia in Aulide. Per chi non conoscesse la storia, molto, molto brevemente, narra del sacrificio di Ifigenia da parte del padre, Agamennone, che per attirarla in Aulide e far sì che i venti tornino favorevoli, le prospetta un matrimonio con Achille meditando di sacrificarla. Ma la storia è servita da sfondo ad un messaggio più importante: quello del femminicidio, delle donne strappate alla loro infanzia e di ogni forma di violenza che viene ad esse, a noi, applicato. E dopo aver danzato sul palco vestite candidamente di bianco, con sciarpe rosse come macchiate di sangue, con bambole e in una dimensione estranea a quella esterna e totalmente personale per ciascuna di noi, alla fine dello spettacolo abbiamo steso i nostri abiti come corpi al suono delle notizie mostruose dei telegiornali.